Come utilizzare Instagram per il business

Come utilizzare Instagram per il business

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Come utilizzare Instagram per il business
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Instagram è uno dei pochi social che possiede numeri davvero impressionanti. 400 milioni di Utenti attivi per giorno. Il 20% degli Utenti complessivi di internet utilizzano Instagram. Sono dati che collocano Instagram nelle posizioni più alte della lista di siti appetibili per chi vuole fare business. Forse più di qualsiasi altro Social, utilizzare Instagram per il business appare un ottimo bacino presso cui attingere potenziali Clienti.

Entrare a far parte della comunità di Instagram è abbastanza semplice. Basta aprire un account.

Molto più complesso invece, è riuscire a trovare seguito all’interno del Social. Instagram è una comunità molto selettiva. Emergere è difficile, ma una volta che si è riusciti a acquisire un certo credito, il mantenimento ai vertici richiede cura e dedizione.

Instagram è di certo il Social più selettivo che c’è. Per trovare seguito c’è bisogno di qualità e passione in quello che si pubblica. Se si mette una foto ogni tanto, giusto per vedere come va, non si ottengono risultati importanti.

Altri Social sono meno selettivi e decisamente più “abbordabili”.

Social for business?

I Social sono un ottimo serbatoio per trovare potenziali Clienti e ampliare le possibilità di business.

Su Facebook prevale prevalentemente la perdita di tempo e per questo non è di poco o punto supporto per il business. Fare business su Facebook equivale a parlare sempre dentro una sala vuota. Il business trova spazio su Facebook soltanto negli annunci a pagamento che conducono a altre pagine esterne. Gli Utenti di Facebook devono essere portati a landing page esterne strutturate e curate in ogni dettaglio.

Su Twitter il business è trascurabile oltre ogni aspettativa. I problemi nel riuscire a monetizzare quella splendida idea di concisione di comunicazione, sono la testimonianza di un modello di business alla deriva. Twitter è un social in cui la comunicazione deve essere ridotta all’osso e quindi è un eccellente mezzo per curare i rapporti di clientela o di supporto. Per raggiungere un target commerciale definito su Twitter è molto difficile.

Instagram è il Social dove il business appare molto fattibile. Instagram per il business ha degli strumenti molto potenti che devono essere sfruttati al meglio. Nella maniera in cui è strutturato, dentro Instagram c’è già insita una rappresentazione forte di comunicazione integrata.

Su Instagram, inoltre, gli Influencer contano più che altrove. Ci sarà un motivo sul perché questo accade. La partecipazione su Instagram va cercata e mantenuta. In maniera costante e continuativa.

Molto spesso accade di vedere foto commerciali con pochi like o partecipazione molto scarsa o nulla. In che modo è possibile pensare di portare avanti un business con 12 like su una foto pubblicitaria? Pagare per gli annunci e ritrovarsi una simile scarsa partecipazione è desolante. I risultati su Instagram si ottengono, più che con altri Social, con la partecipazione generalizzata. Comprendere la maniera in cui gli Utenti comunicano attraverso un mezzo significa comprenderne i segreti.

Stencil for business

Stencil for business

1. Rendi il tuo profilo accattivante se vuoi utilizzare Instagram per il business

Il profilo è un elemento essenziale per garantirsi una visibilità su Instagram. Inoltre il profilo è l’unico luogo in cui è possibile inserire link che rimandano al di fuori di Instagram. Inserire link sulle foto non produce collegamenti cliccabili. Quindi sono inutili.

Sul profilo invece c’è la possibilità di inserire il proprio sito web, o il collegamento esterno che si vuole, e rappresenta una opportunità che deve essere sfruttata al meglio. Instagram per il business passa per primo sul profilo.

Oltre il link al sito bisogna comunque inserire una descrizione che riesca a essere esaustiva, sintetica e soprattutto che contenga emoticon.

Quella delle emoticon è una maniera di comunicare molto immediata e che riesce a andare al di là di lingue e differenze culturali. E su Instagram le emoticon sono molto utilizzate per integrare una comunicazione globale.

2. Foto, foto e ancora foto!

Instagram è un Social basato sulle foto, anzi meglio, costruito intorno alle foto. I video non sono molti e non raccolgono mai lo stesso interesse delle foto. È un dato di fatto. Anche chi ha molti like sulle foto non riesce quasi mai a raggiungere gli stessi numeri con i video.

Quindi per riuscire a attirare l’interesse sul proprio Brand c’è bisogno di entrare nel mondo della fotografia. E di farlo alla grande, o meglio, di farlo alla maniera di Instagram.

Le foto che si pubblicano su Instagram possono essere fatte con qualsiasi mezzo (telefono oppure fotocamera). Ma devono essere trattate nel modo in cui gli Utenti si aspettano di trovare su Instagram. Perché esiste uno stile Instagram: non si può negare. E poi perché comunque foto ritoccate con i filtri giusti producono sempre effetti entusiasmanti.

Ci sono schiere di professionisti che ritengono che gli strumenti messi a disposizione da Instagram per il ritocco siano troppo invasivi. Molto bene. Può essere, ma si sta davvero discutendo di cavilli concettuali assolutamente sterili. Proporsi su Instagram come fotografi è un conto, ma cercare di trovare potenziali Clienti all’interno del Social è un altro.

Instagram per il business funziona solo se ne comprendono le regole. Se si vuole portare una carriera professionale all’interno di Instagram per trovare una propria eco di pubblico rimanendo ligi alle proprie regole, ben venga (forse). Ma non è così che si costruiscono seguaci e si alimentano i miti su Instagram.

Molte volte mi è capitato di vedere foto realizzate da fotografi professionisti che a malapena arrivavano a 20 mi piace. Quando le mie foto, fatte con il telefono e trattate con il solo software di Instagram, superavano abbondantemente i 400 mi piace.

Mettere le foto su Instagram per scopi pubblicitari significa comprendere cosa gli Utenti si aspettano dalle foto che si pubblicano. Una volta compreso ciò, comincia il lavoro di trovare il proprio seguito.

Advertising in movimento

Advertising in movimento

2. La pubblicità viene sempre dopo il rispetto del mezzo

Instagram rispetta le regole che sono alla base anche dei comportamenti da seguire per tutti i Social in generale. Proporre foto pubblicitarie nude e crude con pochi spunti di interesse oltre i fan del marchio non dà risultati.

La pubblicità e l’autopromozione ci deve essere, ma deve essere ben integrata con tutto il resto. Non si possono vendere macchinette per il caffè su Instagram inserendo foto messaggi di campagne magari utilizzate altrove, ma che sono totalmente estranee al mondo di Instagram. Questo è un concetto valido un po’ per tutti i Social, ma per Instagram assume un significato del tutto particolare.

Molte volte vedo foto professionali di prodotti che vengono immediatamente riconosciuti come pubblicità perché il linguaggio delle foto è completamente fuori dello standard di Instagram. Altre volte invece trovo foto perfettamente integrate con quelle già presenti nel flusso della timeline di home. E non nego che metto sempre mi piace a foto pubblicitarie che non percepisco come foto estranee rispetto al flusso delle persone che seguo. Non fosse altro che come riconoscimento per aver saputo utilizzare la lingua del mezzo davvero al meglio.

3. Scrivere poco, scrivere il giusto

Lo strumento della comunicazione è altrettanto importante come quello della foto. Inserire una foto senza alcun commento o con hashtag sbagliati, equivale a non aver inserito nulla.

Per farti trovare devi inserire hashtag giusti. Per farti piacere dagli altri devi anche inserire descrizioni che riescano a comunicare emozioni.

La descrizione è il secondo elemento che attira l’attenzione, dopo la foto stessa. Per questo la descrizione è molto importante perché deve essere in grado di intrigare ulteriormente i propri seguaci. Oltre la foto, Instagram per il business è anche in ciò che si scrive.

La descrizione può contenere un rimando alle info del profilo per consentire di arrivare alla landing page linkata nella bio.

4. Instagram è una comunità internazionale

Pensare a Instagram come a una comunità che ha riferimenti in massima parte in ambito locale, come è ad esempio è sostanzialmente Facebook, è un errore madornale. Instagram è una comunità internazionale che raccoglie utenti all’interno di un bacino multiculturale e multilinguistico.

L’inglese ovviamente la fa da padrone e quindi per mantenersi in buoni rapporti con il mondo bisogna utilizzare l’inglese. Se non altro, le parti essenziali per la descrizione della foto e gran parte degli hashtag vanno in inglese.

Pensare di comunicare su Instagram solo a un pubblico nazionale è un errore. Certo, quando realizzi annunci o metti in evidenza foto che devono rimandare a un prodotto da promuovere, l’audience può e deve essere mirata. Ma al di fuori di questi scopi, l’inglese è la lingua del mezzo. E quindi ogni descrizione può contenere anche l’italiano, ma deve essere essere obbligatoriamente scritta in inglese.

Se pensi di voler utilizzare solo l’italiano perché il tuo mercato è limitato all’ambito nazionale, certamente rinuncerai a un grosso bacino di consenso. È meglio avere foto con 15 mi piace fatti da Utenti di lingua italiana, oppure foto magari con 200 mi piace provenienti da tutte le parti del mondo? Quando si parla di annunci il discorso è diverso, ma quando si parla di consenso, il consenso non ha lingua. E nella sua lapalissiana banalità, 200 mi piace sono di certo meglio di 15. Specialmente quando si parla di Instagram per il business.

Se decidi di rimanere nell’ambito nazionale o della cerchia ristretta degli interessi commerciali, difficilmente riuscirai a raggiungere grandi numeri. E i grandi numeri interessano a tutti, specialmente a chi vuole dedicarsi a utilizzare Instagram per il business.

Case geolocalizzate

Case geolocalizzate

5. Geolocalizzare per sfruttare Instagram in ambito locale

In Instagram esiste anche la possibilità di rivolgersi comunque a un pubblico mirato in ambito locale. E questa opportunità va ugualmente sfruttata. Se non come proposito principale del mezzo, certamente come ulteriore possibilità a cui potersi riferire.

Le foto inserite possono essere anche geolocalizzate, cioè è possibile inserire il luogo dove la foto è stata scattata. Il luogo non deve necessariamente corrispondere con la geolocalizzazione registrata dalla foto. E questa caratteristica può e deve essere sfruttata. Instagram ti fa sempre scegliere la località dove la foto è stata scattata. È possibile inserire il luogo anche attraverso la funzione di ricerca, pur non essendo corrispondente ai dati registrati sulla foto.

Quindi se vuoi fare una campagna mirata ai potenziali Utenti di Mirandola, non devi fare altro che cercare la località e sceglierla come luogo di origine della foto. Ovviamente per le città piccole la funzione è più potente, laddove invece per le grandi città lo è di certo un po’ meno.

Inserire le info relative alla geolocalizzazione è comunque essenziale per espandere il proprio mercato. Grande o piccolo che sia, quello della geolocalizzazione è un ulteriore elemento che può contribuire a definire il proprio ambito di riferimento.

La geolocalizzazione è quindi un ulteriore parametro che deve essere sfruttato nella maniera corretta per pensare a sfruttare Instagram per il business. Ometterlo sarebbe un grave errore. Così come utilizzarlo nella maniera sbagliata.

L’informazione delle geolocalizzazione della foto va di pari passo con l’intenzione di espandere oppure promuovere un determinato business in un determinato territorio.

Gli Utenti di Instagram cercano foto relative ai loro interessi, e per questo ci sono gli hashtag. Ma nello stesso tempo cercano informazioni relative a ciò che sta loro intorno. Per vedere altri Utenti della loro città oppure dei luoghi che frequentano. E trovare dei riferimenti a loro familiari.

Concludendo…

Instagram è un grande mezzo per poter espandere il proprio business. Sempre che se ne capiscano bene le potenzialità e se ne sfruttino le potenzialità.

Al meglio.

[photos by Lisa BrewsterEsteban ChinerMichael Coghlan – Bernard Spragg]

Paolo Pagani

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