Come scrivere articoli online

Scrivere Articoli Online: 12 Errori Frequenti Da Non Commettere

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Scrivere Articoli Online: 12 Errori Frequenti Da Non Commettere
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La scrittura di un post appare essere una operazione abbastanza semplice. Almeno in apparenza. In fondo si tratta di mettere una parola accanto all’altra. Più o meno. La speranza è che alla fine la somma delle parole componga i paragrafi e la somma dei paragrafi produca l’articolo. Automaticamente e magicamente. Tutto sommato, scrivere articoli online non sembra essere così difficile!

Purtroppo non funziona in questo modo. Quando si decide di scrivere un articolo bisogna essere capaci di saper creare un piccolo universo. Un universo fatto di pianeti, sistemi solari galassie e quant’altro. Un post è un sistema articolato in ogni singolo elemento che lo compone deve essere collocato al posto giusto.

Sono in molti a credere che basti avere un computer e una linea internet per scrivere l’articolo della storia di internet. Non è così. Sono molte le raccomandazioni che bisogna tenere in mente quando si scrive un articolo.

Per fare la storia, poi, ci sarà tempo. Per tutti.

1. Non avere nulla da dire

La mancanza di motivazioni non produce risultati. Se non si hanno gli stimoli giusti per la scrittura non ha senso scrivere. Scrivere non è obbligatorio e soprattutto non è una urgenza necessaria. Per scrivere bisogna sempre avere qualcosa da dire. Bisogna essere stimolati.

Leggi un articolo che ti fa venire in mente di sviluppare ulteriormente gli argomenti esposti da chi lo ha scritto?

Trovi un post che affronta un problema da un determinato punto di vista e ritieni che ne siano trascurati altri?

Leggi un articolo che ti piace così tanto da farti decidere di accettare le tesi esposte?

Ecco alcuni casi in cui avrai l’incentivo giusto per scrivere articoli online.

Gli stimoli sono importanti e servono per trovare delle proprie argomentazioni da esporre. Poi è anche possibile fare articoli commentando le notizie del giorno, ma è un lavoro forse anche inutile. C’è già chi scrive sulle notizie del giorno e lo fa per professione e lo farà certamente meglio di te.

[Scrivere di news ha un altro grosso problema: quello dell’indicizzazione. Non è possibile competere con i siti di quotidiani e periodici perché già possiedono un page rank molto alto. Essere già in alto nelle considerazioni dei motori porterà il nostro piccolo e magari recente sito fuori dalla competizione già da subito. Bisogna competere sulle opinioni, perché sarà per le opinioni se verrai cercato oppure indicizzato prima degli altri.]

Nei datacenter le informazioni corrono veloci

Nei datacenter le informazioni corrono veloci

2. Non essere sufficientemente informati

La carenza di informazioni non consente di poter scrivere articoli online buoni. Non è solo un problema di aver sentito una notizia da qualcuno.

Quando si affronta un argomento bisogna accedere alle fonti e alle opinioni che gli altri hanno espresso in merito. Bisogna risalire ai comunicati stampa ufficiali e leggerli per intero.

Le informazioni che posti devono essere attendibili, ovvero verificabili. Così come le opinioni personali devono essere farina del tuo sacco. L’ispirazione va trovata ovunque, ma l’elaborazione deve essere tua, personale.

3. Riportare notizie senza opinioni

Fare “concorrenza” ai grandi gruppi editoriali di informazione non mi è mai sembrata una buona idea, come ho già detto. Riportare una notizia nuda e cruda, già ampiamente trattata sulla stampa nazionale ha una portata limitata. Sia in termini di visibilità che di riferimento.

Sui Blog contano le opinioni. È possibile riportare notizie di agenzie o giornali, ma devono essere commentate in maniera adeguata. E elaborate in forma personale.

Ogni notizia deve esser lo stimolo per esprimere il proprio punto di vista nel merito.

È uscita una nuova legge? Cosa avrà come conseguenza? Viene annunciato un nuovo sevizio Social comunale/regionale? Sarà utile agli utenti oppure sarà un fiasco? Queste sono le argomentazioni utili che ti faranno seguire e essere indicizzato nella maniera giusta.

4. Utilizzare le opinioni degli altri come fossero fatti per scrivere articoli online

Quando scrivi qualcosa bisogna che esprimi delle opinioni. Le opinioni devono essere mediate dai fatti.

Se scrivi un articolo ispirato da una opinione di qualcun altro, corri il rischio che ciò che dici non sia documentato. Se riporti l’opinione di qualcun altro lo devi citare e devi comunque proporre le tue considerazioni nel merito. Che restano sempre considerazioni, cioè che possono essere poste in discussione da tutti e in qualsiasi momento.

Scrivere articoli online è attività sempre soggetta all’opinione degli altri.

Per ottenere più follower su Twitter devi fare questo perché l’ha detto Pinco Pallo, è un atteggiamento inutile. Non riporti fatti, ma solo opinioni che per definizione sono appunto opinabili, quindi non verificate.

Bene, per ottenere più follower bisogna fare questo e questo? Fallo tu stesso prima! Verifica effettivamente se il metodo funziona e poi racconta la tua esperienza di come è andata. E di come il metodo funzioni concretamente: opinioni personali o meno a parte.

Racconta in dettaglio perché e come il metodo dà risultati. Riferisci come mai lo hai ritenuto valido e hai deciso di provarlo seguendo le indicazioni di Pinco Pallo. In questo modo le tue considerazioni saranno mediate dalle opinioni degli altri, ma comunque riporti una esperienza diretta provata. Che di certo non sarà comunque un fatto, ma sarà verificabile in ogni momento da tutti. E non è poco.

Il dato incontrovertibile è che il metodo funziona perché l’hai verificato tu in prima persona. Scrivere articoli online significa verificare in prima persona ogni informazione ricevuta.

Gente che discute delle loro opinioni

Gente che discute delle loro opinioni

5. Credere che le proprie opinioni siano dei fatti

Riferire di fatti è una cosa. Le opinioni sono altro. I fatti sono incontrovertibili: c’è stato un incontro internazionale; il famoso cuoco è arrivato nella grande città. Perché l’incontro c’è stato e il cuoco è arrivato. Poi che l’incontro non ha prodotto risultati oppure che il cuoco non era bravissimo, sono opinioni.

I fatti sono eventi che si sono verificati. Le opinioni sono l’interpretazione che si dà dei fatti che sono accaduti.

Riportare le proprie opinioni come se si trattasse di dati oggettivi incontrovertibili, è un errore. I fatti servono per trovare il modo di esprimere le proprie opinioni, che restano opinioni, ovvero pareri personali.

Mantieni sempre distinti i fatti dalle opinioni.

Non far credere che ciò che dici sia un fatto incontrovertibile quando in realtà è il tuo parere. Mantieni una chiarezza espositiva che non confonda chi ti legge. Cita le tue fonti quando riporti i fatti, in questo modo sarà tutto chiaro nella tua esposizione.

6. Non utilizzare un linguaggio colloquiale

I paroloni piacciono a tutti. Quasi sempre. Ma non sempre i paroloni vanno bene in ogni occasione. Scrivere articoli online vuol dire avvicinarsi alle esigenze di ognuno.

Sul web funziona meglio un linguaggio più colloquiale, fatto come se stessi parlando a persone che conosci. Non scrivere parole che non diresti a un tuo amico. Oppure espressioni che non hai mai utilizzato, perché potresti utilizzarle a sproposito.

Utilizza pure un linguaggio ricco con termini elaborati, se ti fa piacere. Ma devono essere espressioni naturali, che non forzino il senso del discorso.

Non utilizzare un linguaggio limitato alle solite 50/60 parole da SMS. Se usi sempre la parola “fantastico” per esprimere il tuo gradimento, c’è anche altro da considerare. Meraviglioso, eccezionale, favoloso, fenomenale, magnifico, splendido, sono tutti termini che possono essere ugualmente presi in considerazione.

C’è anche “chimerico” per la verità, ma è un termine che bisogna saperlo collocare. Altrimenti resta un discorso molto poco chimerico, per l’appunto.

Utilizza pure un linguaggio ricco se vuoi, ma di certo non complicato e comunque sempre colloquiale. Attieniti allo schema FAPS (Falla Ancora Più Semplice). Semplifica le espressioni e vedrai che anche le idee si chiariranno di conseguenza.

7. Nascondere dietro la semplicità di espressione una carenza di argomenti

La semplicità nell’espressione va bene, ma questo non significa che ciò che pubblichi deve essere privo di senso. E quindi di valore.

Scrivere articoli online vuol dire pubblicare informazioni che siano frutto di un ragionamento chiaro e esteso. Se non hai argomenti capaci di dare valore al tuo post, ciò che pubblichi è privo di senso.

Scritte sul muro

Scritte sul muro per vietare le scritte sul muro

8. Non esprimere con chiarezza quali siano le tue considerazioni

Ogni post deve avere un significato. Deve essere scritto per un motivo ben chiaro.

Scrivere articoli online solo per pubblicare qualcosa è un hobby che perderà la sua ragione di essere dopo poco essere stato intrapreso.

Scrivere significa far conoscere agli altri la tua opinione in merito a un determinato tema o argomento. Se non hai delle considerazioni da proporre, ogni tuo articolo non fornirà alcuna indicazione a chi lo legge.

9. Fare troppo affidamento sul correttore automatico

Gli errori di grammatica o gli svarioni possono succedere. Non siamo professionisti e quindi è possibile incappare in (piccoli) errori ogni tanto. Non è un dramma.

Il problema è quando si cerca di sopperire a una carenza di conoscenza in ambito linguistico facendo affidamento ai portenti del correttore automatico. Pensare che il correttore automatico sia la panacea di ogni problema di scrittura che potrai incontrare, è un errore.

Così come pensare che il correttore sia sempre nel giusto è un errore ben più grave.

Il correttore è uno strumento, e come tutti gli strumenti devono essere sempre esaminati. Prima di accettare ogni suo suggerimento bisogna verificare. Se scrivi pensando poi che sarà solo e sempre il correttore a avere l’ultima parola su tutto, la tua scrittura sarà a dir poco meccanica. La scrittura non è una pratica che un correttore può portare da livelli mediocri all’eccellenza.

10. Utilizzare in maniera impropria il dizionario dei sinonimi/contrari

Il dizionario dei Sinonimi e dei Contrari è un grandissimo strumento di aiuto per chi scrive.

A volte il flusso della espressività spontanea ti riporta sempre dentro uno stesso schema limitato di parole. Se sei concentrato a dare un senso a ciò che scrivi sei portato a utilizzare dei termini più volte di quanto non sia richiesto. Questo per non essere distratto oppure per non perdere il senso di ciò che si sta dicendo.

In questi casi il dizionario dei Sinonimi è di grande aiuto per trovare le giuste alternative a parole ripetute durante l’elaborazione del flusso. L’importante, quando si utilizza questo strumento per scrivere articoli online, è rimanere sempre nell’ambito del linguaggio parlato.

Sostituire la parola “rivista” con “rotocalco”, ad esempio, propone una alternativa molto valida ma purtroppo non colloquiale. È vero sono sinonimi, ma rotocalco non è un termine molto usato nel linguaggio comune. È un termine che sta scomparendo per il suo scarso utilizzo da parte di chi parla la lingua italiana.

A me francamente il termine rotocalco piace molto, ma per inserirlo a proposito all’interno di un post l’ho dovuto contrapporre a un altro più utilizzato. In questa occasione mi sono dovuto servire di “rivista” per dare significato a “rotocalco”.

A volte un uso esasperato dei dizionario dei sinonimi è il sintomo di una eccessiva scarsità di idee.

Se nei tuoi discorsi giri sempre intorno a poche parole, sempre quelle, è il segnale di una carenza di base. È un problema di carattere generale: più una mancanza di motivazioni che altro.

Espandere il vocabolario richiede cura e dedizione, ma se si vuole scrivere non si può pensare di utilizzare il dizionario dei sinonimi a vita.

Espandere il proprio vocabolario vuol dire in massima parte leggere: narrativa in massima parte. Leggi di più e meglio. Il tuo vocabolario si arricchirà alla grande e la tua espressività sarà di sicuro ben più interessante.

Focus sulle parole del vocabolario

Focus sulle parole del vocabolario

11. Fare troppo affidamento sulle keyword

Scrivere per scalare le vette dei motori di ricerca non è un atteggiamento che paga sempre.

L’attenzione alla corretta indicizzazione da parte dei motori è legittima quando si decide di scrivere articoli online. L’ossessione verso l’inserimento esasperato delle parole chiave per poter scalare le classifiche in molti casi può produrre l’effetto opposto. Oltre che distogliere dal vero obiettivo, che è sempre quello di dire qualcosa che interessi gli altri.

Se pensi che ogni tuo articolo sia un mattone che ti porterà diretto alla prima pagina di Google stai mistificando i tuoi obiettivi. Scrivi sempre per il piacere di farlo e per informare gli altri delle tue scoperte. Google arriverà dopo, eventualmente.

12. Non rileggere più volte ciò che hai scritto

Rileggere ciò che si è scritto è una dritta che a me veniva impartita fin dalle scuole elementari. E alla quale ho cercato di tenere fede in ogni occasione.

Qualche volta avrei voluto rileggere più di quanto non ho potuto fare, ma succede anche questo. Quando c’è di mezzo una scadenza di tempo non prorogabile si fa quello che si può.

Se sei impegnato in esami oppure test per il conseguimento di qualche patente, il tempo va rispettato. Ma il postare degli articoli non deve avere alcuna scadenza temporale impellente.


Scrivere è importante, ma rileggere più volte quello che hai scritto è essenziale per non commettere errori. Poi a volte rileggi e qualche errore di senso o di battitura può rimanere, ma non è un problema. Come detto, non siamo professionisti e quindi qualche errore qua e là ci può stare. L’importante è che gli errori non diventino la norma perché non si è riletto a sufficienza quello che si è scritto.

Considerazioni conclusive…

Affrontare la scrittura di un articolo è una avventura.

Vuol dire, sempre, entrare in una giungla entro la quale non si sa mai cosa ci si troverà davanti. Ma come per ogni viaggio affascinante, ne sarai soddisfatto quando arriverai alla fine.

Sempre se avrai saputo raccontare, nella maniera giusta, ciò che hai incontrato nel corso del tuo cammino.

[Photo by Hans SplinterLeonardo Rizzi – Pedro Ribeiro SimõesIan MylesChris Dlugosz]

Paolo Pagani

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