No blind Email Marketing oggi

Perché il blind Email Marketing è morto…

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Perché il blind Email Marketing è morto…
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… e perché nessuno lo rimpiangerà più

Parlare di blind Email Marketing (il “n’do cojo cojo” della promozione alla cieca, ovvero l’utilizzo di database di utenti non raccolti direttamente utilizzando propri mezzi e proprie risorse) oggi è un po’ come parlare di preistoria della promozione. Quella dell’impiego di Email non verificate direttamente è una pratica da scartare in maniera tassativa e categorica. L’utilizzo di Email senza il consenso dell’utente (oppure pescate a caso da database forniti da sedicenti agenzie specializzate) è una pratica quantomeno controproducente.

Tutti i messaggi inoltrati tramite questi mezzi di invii massicci non verificati, non riescono ormai da anni a raggiungere gli Utenti in maniera regolare. E a passare la validazione dei sempre più sofisticati e precisi filtri antispam utilizzati dalla maggiore parte dei provider di posta. Tutti questi messaggi vanno “tutti” regolarmente a finire dentro le relative caselle di posta indesiderata. Non ci sono eccezioni per il blind Email Marketing.

Vecchio Brand arrugginito

Vecchio Brand arrugginito

Negative brand association

Il fatto che comunque il messaggio arrivi al destinatario dentro la cartella di Spam è di ben poca consolazione (sebbene ancora per qualcuno lo sia). Anche considerata la sgradevole sensazione che si crea negli Utenti ad associare l’immagine del Brand a un servizio di spamming. Servizio indesiderato che riempie la casella di Utenti sconosciuti di messaggi non richiesti. E quindi, per questo, del tutto inutili. Anche in considerazione del fatto che gli Utenti raggiunti, nella totalità dei casi, non sono interessati al contenuto ricevuto

[È davvero incomprensibile come i Marketing Specialist, sia delle piccole quanto delle grandi aziende, si servano ancora di questi mezzi. Affidare i messaggi di promozione a agenzie paragonabili niente di più che a spammer professionisti è un errore. Perché di null’altro oltre che di spam si tratta. Se non altro e non solo per il fatto che i loro messaggi non raggiungono mai niente oltre le caselle di posta indesiderata.  È strano che non ci si renda conto del danno che simili metodi pubblicitari arrecano ai marchi che gli specialisti cercano altrimenti di rendere popolare.]

Il blind Email marketing allontana irreparabilmente i potenziali Clienti anche quelli più tenaci. Gli Utenti che riceveranno l’Email indesiderate, tenderanno a associare il Brand contenuto nell’odiato messaggio non richiesto con il fastidio e la seccatura. La repulsione per l’azione bieca e ossessiva di spamming è un fatto. Così come lo è quello dell’avversione per la sistematica violazione della privacy compiuta in nome di pratiche commerciali scorrette. Le pratiche di inosservanza dei desideri degli Utenti non sono pratiche di cui andare fieri. Il negative brand association è davvero dietro l’angolo.

Il reliable Email marketing

Cosa rimane da fare? La sola modalità di raccolta di indirizzi di Email appare essere quella del reliable Email marketing. Il sistema, essendo per definizione affidabile (reliable), deve provenire da una specifica e chiara richiesta formulata direttamente dall’Utente. Ma in che maniera è possibile stimolare un Utente al punto che sia lui stesso a richiedere l’invio diretto di messaggi nella sua personale casella di posta?

Per richiedere un servizio che implichi un contatto, bisogna mettere l’Utente nella condizione di poterne avere una convenienza, sia essa diretta che indiretta. E soprattutto deve ricevere i messaggi che ha richiesto di ricevere. Deve inoltre avere la possibilità di potersi cancellare in maniera automatica quando vuole. Punto.

Poche e semplici regole. Ogni altra intromissione forzata all’interno della privacy di potenziali consumatori non fa altro che allontanare anche i più leali Clienti dal Brand. Perché la logica del Marketing indifferenziato sparato a caso non fornisce risultati utili. Il blind Email Marketing non produce Clienti, ma solo Utenti infastiditi dal Brand.

Cassette Postali in attesa

Cassette Postali in attesa

Come fare per interessare il Cliente senza utilizzare il blind Email Marketing?

Bisogna quindi fare in modo di interessare l’Utente con le informazioni e/o i servizi che si andranno a fornire. Ma come?

La convenienza può verificarsi secondo due distinte modalità: diretta oppure indiretta.

La convenienza diretta si ha quando si fornisce un vantaggio immediato (buono sconto ad esempio). Questo metodo deve incontrare, nel momento in cui viene formulato, la disponibilità dell’utente a ricevere il vantaggio offerto. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi, potrebbe non essere del tutto funzionale allo scopo.

La convenienza indiretta, invece, avviene consentendo al cliente di poter accumulare una serie di vantaggi (o servizi) che potrà usare o tenere da parte. Nel momento in cui deciderà di spendere il credito maturato, l’Utente utilizzerà il vantaggio a sua discrezione. Il vantaggio verrà incassato, cioè, quando si manifesterà il bisogno del servizio offerto.

Ripensare lo strumento dell’Email Marketing

È quindi bene ripensare lo strumento dell’Email Marketing in maniera sostanziale.

Alle specifiche condizioni esposte, l’Email Marketing rappresenta un vantaggio enorme a cui non è possibile rinunciare. Vantaggio che non può che far raggiungere un livello più alto sopra cui elevare la promozione di un prodotto o servizio.

D’altro canto, se utilizzato male o con scarsa competenza, l’Email Marketing riesce certamente a essere la causa di danni irreparabili. Sia all’immagine complessiva di un’Azienda che a uno specifico singolo prodotto.

[images by jalbertgagnier – darkday – Andrew Taylor]


Paolo Pagani

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4 pensieri su “Perché il blind Email Marketing è morto…

    1. Purtroppo sì, ma la cosa incredibile è che lo sanno tutti che simili messaggi vanno a finire dentro la casella della posta indesiderata e nonostante ciò continuano a utilizzare questo tipo di servizi!

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