Perché distribuire contenuti connessi è la chiave per il successo

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La maggior parte dei siti web aziendali non soddisfano le esigenze di coloro che navigano. Per un semplice, banale motivo: sono siti monotematici.

[Del resto come potrebbe essere altrimenti visto che si tratta di siti rappresentativi che pubblicizzano l’attività è i prodotti di una sola azienda?]

Gli utenti in rete sono sempre alla costante ricerca di contenuti di vario tipo e di genere differente. Per trovare del pubblico disposto a ascoltare, bisogna ampliare sempre i contenuti e aggiornarli in maniera costante. Oppure bisogna trovare forme espressive diverse (Social) che riescano a tenere viva la curiosità dei navigatori. Così da farli tornare regolarmente a fare visita al sito.

La Migliore Campagna Di Marketing Degli Ultimi Anni? Quella Dei Radiohead

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La notizia più rilevante delle scorse settimana in ambito di Social Media è stata la cancellazione di tutti i dati presenti online del gruppo musicale inglese dei Radiohead. Sito, pagine e profili social, tutto sparito. Dove prima c’era una storia costruita con cura in anni di attività, dopo non era rimasta che una enorme pagina bianca.

Il fatto che non ci fossero comunicati ufficiali ha lasciato ciascuno libero di trovare la sua personale interpretazione al fenomeno. Ma era più che chiaro che la mossa doveva pur servire a qualcosa in ambito di comunicazione. Per “fare spazio” a quanto di nuovo stava arrivando: il nuovo disco? il nuovo video? Oppure era il segno che il gruppo stava per sciogliersi e concludere la loro esperienza musicale?

Nell’era della ricerca esasperata di sovraesposizione mediatica, il nulla può essere più efficace del tutto. Il nulla può attirare l’attenzione più del clamore estremo della ricerca forzata di visibilità a qualunque costo.

Soprattutto perché l’evento diventa di carattere virale nel momento in cui mancano informazioni certe e tutto viene lasciato solo all’interpretazione personale e alla “diceria” di chi afferma di sapere.

No blind Email Marketing oggi

Perché il blind Email Marketing è morto…

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… e perché nessuno lo rimpiangerà più

Parlare di blind Email Marketing (il “n’do cojo cojo” della promozione alla cieca, ovvero l’utilizzo di database di utenti non raccolti direttamente utilizzando propri mezzi e proprie risorse) oggi è un po’ come parlare di preistoria della promozione. Quella dell’impiego di Email non verificate direttamente è una pratica da scartare in maniera tassativa e categorica. L’utilizzo di Email senza il consenso dell’utente (oppure pescate a caso da database forniti da sedicenti agenzie specializzate) è una pratica quantomeno controproducente.

Tutti i messaggi inoltrati tramite questi mezzi di invii massicci non verificati, non riescono ormai da anni a raggiungere gli Utenti in maniera regolare. E a passare la validazione dei sempre più sofisticati e precisi filtri antispam utilizzati dalla maggiore parte dei provider di posta. Tutti questi messaggi vanno “tutti” regolarmente a finire dentro le relative caselle di posta indesiderata. Non ci sono eccezioni per il blind Email Marketing.